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Castellaneta sotterranea esiste, questa scoperta lo certifica!
Botti di capodanno anticipati per l’Associazione Culturale Amici delle Gravine di Castellaneta, che quest’anno ha fatto tanto parlare di sé a seguito delle innumerevoli scoperte, dalla Chiesa grotta di San Nicola a Montecamplo a quella della Mater Christi di circa 10 giorni fa.
Questo nuovo ed eccezionale ritrovamento certifica definitivamente l’esistenza di una città sotterranea a Castellaneta, ripresa a più momenti storici dai nostri più illustri studiosi…
In mattinata infatti è stata aperta definitivamente un muro che ha celato dietro di sé la Chiesa in grotta di San Giovanni Battista alla Giudea. (foto 1-2-3). La troviamo citata infatti per la prima volta in una pergamena dell ‘archivio capitolare datato 29 agosto 1291… ” ecclesia sancti Jhoannis Castellaneti… “.
La ritroviamo dopo 3 secoli circa menzionata nella Santa Visita di Mons. Bartolomeo IV Sirigo, che il 6 luglio 1572 si reca al suo interno e la trova così in pessime condizioni in quanto piena di pietre e rifiuti che decide di sconsacrarla.
Non cita in quale contrada era situata la Chiesa, ma solo che era dentro le mura della città e in grotta! Terzo ed ultimo indizio una visita pastorale del Vescovo Mons. Blasio che menziona delle proprietà indicando proprio questa zona, a dimostrazione che il toponimo “San Giovanni Battista alla Giudea ” era ancora utilizzato due secoli dopo la sua sconsacrazione.
Unico indizio trovato da parte nostra un bassorilievo posto su un abitazione civile che raffigurava proprio il” Battista” e una porta murata di una apparente cantina sottostante che blandi ricordi di alcuni di noi ricordavano aperta fino agli anni 80′ circa.
Pertanto su indicazione della prof.ssa Maria Carla Cassone del gruppo Saas di Enrico Mastrobuono che l’ha segnalata all’associazione e dopo aver seguito un lungo iter in collaborazione con l’ amministrazione comunale di Castellaneta siamo riusciti a riaprire questo muro che l’ha tenuta nascosta per tutti questi anni e a accendervi al suo interno per fotografarla, studiarla e crearne una pianta catastale.
L’ambiente risulta svilupparsi in più navate quindi con tipologia “basilicale ” al suo interno è ancora presente l’altare in pietra con l’abside e tracce rossastre di affreschi ormai perduti. Molte le arcate che la cingono perimetralmente e che una volta certamente erano anch’esse affrescate.(foto 4-5-6-7-8-9)
Dopo un primo momento di euforia per la scoperta eccezionale si è passati ad un indagine più attenta ed è venuta fuori una scoperta nella scoperta. Infatti nel materiale di risulta utilizzato per alzare un muro divisorio è stato trovato un secondo bassorilievo che probabilmente raffigura anch’esso il Battista. (foto 10-11-12-13)
Ora seguiranno fasi di studio e ricerca in loco per fare luce sui nuovi ritrovamenti e su ulteriori ambienti che potrebbero essere celati all’interno di questo meraviglioso ipogeo.
Chiude l’anno in modo esplosivo questa associazione locale di volontari che lasciano intendere con le parole del loro presidente che il 2019 si prospetta già ricco di nuove scoperte e eccezionali ritrovamenti che verranno svelati a tempo debito per dare tempo agli esperti e agli appassionati del campo di approfondire gli studi in questione.

Rilievo Topografico della cripta

video repertorio della riscoperta

Foto di Repertorio della riscoperta

Bassorilievo originale di San Giovanni Battista trovato all’ interno della cripta

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